LEO VALERIANO

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Pubblicista - attore - autore - regista - musicista.
 
GIORNALISMO:
Per anni ha scritto per diversi giornali e riviste (La Destra, Metropolis, La Meta Sociale, Lo Stato, Il Borghese, Rinascita etc.). Particolarmente impegnativa la sua lunga collaborazione con uno degli ultimi giornali a carattere satirico: La Peste

Ha diretto Il Confronto, mensile dell’area nord est della provincia romana.
Per dodici anni  ha curato una rubrica riguardante Radio e Televisione, su Il Secolo d’Italia.
Attualmente cura, sul Borghese, "Nostra signora televisione", la rubrica che già vide la firma di Luciano Cirri.
Come direttore editoriale ha curato direttamente l'impaginazione e la grafica (oltre a partecipare con rubriche e articoli) dell’ultima rivista diretta da F. M. D'Asaro: Rivoluzione Italiana
Ha pubblicato tre volumi: C’era una volta il cabaret, Il Novelleion che nella seconda edizione è diventato I racconti della Fraschetta, La tradizione delle Maschere, Italia in Maschera, Vi racconto l'Australia. Gli ultimi quattro volumi sono stati pubblicati anche come ebook (epb).
Notevole, a detta degli esperti, il suo impegno per la riscoperta della cultura popolare a partire da preziosissime forme di artigianato artistico, poesia dialettale e canzone popolare  (ha organizzato il primo Festival della canzone popolare dalla Provincia Romana).
La sua particolare esperienza in tanti e così diversi settori della comunicazione, lo ha portato spesso a scrivere apprezzati articoli riguardanti questo settore, i quali sono stati perfino ripresi da autorevoli figure della Politica e della Cultura italiana.

È stato Consulente del Ministro delle Comunicazioni, per i problemi dello Spettacolo.

MUSICA:
Ha firmato con la Curci Edizioni Musicali come autore ed ha pubblicato diversi lavori musicali, tra cui alcune colonne sonore cinematografiche. 

Ha curato ed eseguito la sonorizzazione musicale di una serie di 10 DVD, messi in vendita in edicola, per l’editrice Quotidie. 

Dischi e musicassette: ha inciso 2 LP, 8 EP, 3 MC e 1 CD.
È conosciuto, in taluni ambienti culturali, per avere composto ballate e canzoni che sono rimaste nella tormentata storia del nostro tempo. La più nota,  Budapest, gli ha valso il riconoscimento ufficiale della Repubblica Magiara.

RADIO E TV:
Per la TV, fu scelto da Marcello Marchesi come autore ed attore per la rivista televisiva TI PIACE LA MIA FACCIA?.
Per la seconda rete di Radiorai ha scritto per molti anni e continuativamente diverse riviste radiofoniche e che, spesso, ha diretto (Il Guastafeste, Musica e parole per un giorno di festa, Forse sarà la musica del mare, La mia voce per la tua domenica, Fantomusic etc).
Esperto del mondo delle Maschere, su questo argomento ha scritto, curato e diretto 39 puntate per Radiodue Rai e 30 per Rai International.
Per nove anni ha ideato, diretto e condotto su Radiodue Rai, il programma radiofonico: Lupo solitario.
Su Radiouno Rai,ha mandato in onda quotidianamente e per due anni "Su la maschera".  Questo era un programma ideato, realizzato e condotto dallo stesso Valeriano con l’intento di dare voce alle amministrazioni dei comuni italiani, anche più piccoli. In ogni puntata, illustrava le caratteristiche di un paese o una cittadina, ne scopriva le leggende e ne intervistava il sindaco.

CABARET:
Nel 1965 debutta come attore /cantante al nascente cabaret IL BAGAGLINO di Roma con Oreste Lionello, Pino Caruso, Gabriella Ferri, Tony Cucchiara, Tony Santagata. Il suo immediato successo nel cabaret gli permette di essere assunto, durante l'estate seguente, come intrattenitore alla BUSSOLA di Ponza. L'anno successivo passa al GIARDINO DEI SUPPLIZI con Lionello e ottiene anche l’incarico di curare lo sviluppo della sezione discografica del locale con l'editrice EGS per la quale riesce a pubblicare dieci dischi. Nel frattempo firma un contratto con la RCA ed  esce anche il suo primo LP.
Negli anni che seguono, nuovi debutti al Giardino dei Supplizi. Prima con Gianfranco Funari, Anna Mazzamauro, Oreste Lionello e poi Giustino Durano, Antonella Steni etc.
Partecipa a molti spettacoli all'aperto e in teatro, come il Girotondissimo di Mario Acquarone, il Lara Saint Paul Show di Cariaggi, il Cantagiro di Radaelli.
Segue l'esperienza del cabaret L'ORATORIO con i testi di Dino Verde e Bruno Broccoli, accanto a Antonella Steni, Enrico Simonetti e Raf Luca.
L'anno seguente, con il buon auspicio di Marcello Marchesi, con i testi di Michele Guardì e Mario Di Pisa inaugura, insieme a Emi Eco, il nuovo locale L'IDEOTA. Anche qui, oltre a recitare e cantare, cura le pubbliche relazioni, l’immagine del locale e si occupa della conduzione.
Dopo due anni decide di entrare nella équipe de LA CAMPANELLA.
L'estate successiva apre e gestisce il ristorante cabaret L’APPRODO di Ponza, con una sua propria compagnia e con propri testi.
Come regista ha diretto per anni il cabaret La Porta Infame ( e poi Il Ridotto) di Napoli.

TEATRO:
Notevole il suo contributo al teatro leggero con testi di cabaret, commedie e farse.
Partecipa, anche come attore, a diversi lavori teatrali brillanti alcuni dei quali scritti da lui. 

CINEMA:
Nel 1969 gira il primo dei 53
film a cui ha partecipato, in qualità di attore, nel corso degli anni: Sindbad e il Califfo di Baghdad per la regia di Pietro Francisci. Alcuni, tra gli altri titoli: Viaggio nella vertigine, Indagine  su un magistrato al di sopra di ogni sospetto, La cameriera nera, La felicità, etc.
Nel frattempo si dedica, con notevole successo, anche al particolare settore dalla post produzione cinematografica e televisiva: direzione di doppiaggio, sceneggiatura adattamento dei filmati, montaggio.
Cura le relazioni e l’immagine di una società per audiovisivi,  E.P.A. S.a.s., e per conto di questa si dedica, con notevole successo, anche al particolare settore dalla post produzione cinematografica.
Per questo settore viene ingaggiato anche da altre società come la Sincrovox e la Econ che gli affidano la maggior parte dei loro lavori. Alcuni suoi lavori (come la serie Ranatan e la banda dei ranocchi, Goldrake, Vultus V) sono diventati oggetto di culto da parte degli appassionati del settore.
Particolare la sua abilità nell'adattare in italiano canzoni di filmati stranieri per i più giovani, sia per il cinema che per la televisione (Anche i cani vanno in paradiso, Little pony, Il gufo racconta, Il Muppet Show etc.). La sua abilità di inventare “storie” per filmati di cui non esiste traccia del dialogo lo rendono particolarmente ricercato come autore sceneggiatore.
Sempre come curatore dell’immagine e comunicazione, qualche anno dopo viene assunto come direttore della ACRUX S.n.c. società di servizi che, tra l'altro, si occupa del settore informatico. Attualmente è vice presidente di ICM (Istituto Culturale di Monterotondo)